Ma queste pagine sociali servono davvero?

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Ormai tutti avranno notato che Facebook vi ha assegnato d’ufficio ad una serie di pagine sociali a seconda dei vostri interessi o a seconda della vostra città natale.
Di fatto queste pagine sociali prendono il posto delle migliaia di community create dagli utenti per inneggiare ad argomenti specifici e non relativi a brand di aziende o a personaggi pubblici.

Se le fan page erano infatti state pensate proprio per dare una possibilità ad aziende, enti, organizzazioni e personaggi pubblici di avere una presenza su Facebook più vasta rispetto al semplice profilo personale, la realtà dei fatti è che la gratuità della fanpage aveva portato gli utenti a creare fanpage più simili a community su argomenti spesso frivoli.

Basti pensare che nelle ultime settimane sono nate centinaia di fanpage a favore e contro le vuvuzela che nel totale hanno attratto quasi 1 milione di fan!

Per fare chiarezza e liberare Facebook da queste inutili community, spesso abbandonate dopo il brio iniziale, sono nate le Pagine Sociali. Come avete potuto notare si tratta di pagine create in automatico attraverso i dati di Wikipedia ed hanno lo scopo di generare interazioni grazie al loro popolamento che avviene in automatico.

Se infatti io metto tra i miei personaggi preferiti Clint Eastwood o Lady Gaga, Facebook mi attribuisce alle loro pagine sociali senza chiedermi il permesso.

Come giustamente ha evidenziato Davide Licordari (dal cui blog prendiamo l’immagine di seguito) con il quale concordo, a cosa servono le pagine sociali?

pagine sociali facebook

Prima di tutto non è bello il fatto che Facebook le ha rilevate dai rispettivi fondatori solo perché hanno raggiunto un numero di fan (o di “mi piace”) elevato e, secondo loro, tale da giustificare il fatto di venire gestite direttamente dal social network.

Non è nemmeno bello il fatto che i contenuti siano stati ottenuti grazie allo scraping di Wikipedia, visto che Facebook in quanto social network dovrebbe avere un contenuto originale generato dagli utenti stessi.

Infine, imporle utenti che non hanno deciso spontaneamente di aderirvi non è il massimo visto che dobbiamo sorbirci commenti ed interazioni alle quali potremmo anche non essere interessati (in pratica non possiamo spammare ma nemmeno vogliamo subire lo spam).

Quando c’è da bacchettare Facebook noi lo facciamo anche se siamo maniaci, certo è che la pochezza della scelta delle fanpage è testimoniata dal fatto che in esse le interazioni sono molto poche e spesso non in linea conl’argomento principale della cosiddetta community.

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