Novità su Facebook, condivisioni nel motore di ricerca e possibilità di seguire un amico

Mentre Facebook non nasconde qualche problema che probabilmente avrete rilevato anche voi, come la difficoltà nell’utilizzo del menu di testa che non si carica o l’impossibilità temporanea di inserire commenti, sono tante le novità appena attivate o in test.
Prima di tutto avrete notato che il motore di ricerca di Facebook adesso tende a mostrarvi sempre di più articoli presenti dentro Facebook a seconda del numero di click sul pulsante “mi piace” ottenuti e quindi in base alla condivisioni che l’articolo ha avuto.
Questo avviene soprattutto quando si cercano “frasi” e meno spesso quando si cercano nomi di persone famose.
Questo rispecchia perfettamente l’idea di un motore di ricerca anti Google pensato per dar valore a ciò che pensa la gente, a cosa interessa principalmente ai tuoi amici ma anche al popolo dell’intero social network.
Unico problema? Se cerco qualcosa al di là di ciò che pensa o condivide gli utenti devono per forza cliccare in fondo alla light box del motore di ricerca sul box “visualizza tutti i risultati”. Questo penalizza la ricerca di gruppi e fanpage meno note o magari anche solo più recenti. Il problema è acuito dal fatto che Facebook tende a mostrare prima di tutto fanpage o gruppi cui si è già registrati e che sono in linea con le parole immesse nel motore di ricerca, impedendoci di fatto di trovare pagine o gruppi nuovi.

Tanto per non farsi mancar niente, Facebook sta testando in modo limitato anche la possibilità di seguire tutto ciò che fa un amico in modo più preciso. Diciamo la verità, il nostro newsfeed è un po’ intasato di notizie di amici a volte noiosi e magari c’è qualcuno che c’interessa di più (il fidanzato o la fidanzata ad esempio).
Ci sono però forti dubbi sul fatto che questa funzionalità, che ricorda troppo Twitter, venga implementata. Seguire una persona tramite web o sms (gratis?) su Facebook è cosa ben diversa dal farlo su un micro-blog come Twitter. C’è il rischio che le persone siano spiate con relativi problemi di privacy visto che su Facebook ci si racconta a 360° ed anche noi siamo poco convinti.
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