Basta criticare Facebook, Basta Cancellarsi No?

Ebbene si, il titolo di questo post è un po’ cattivello ma francamente non capiamo perché molti blog si accaniscano e facciano a gara per riportare notizie su quanto è cattivo Facebook.
Addirittura ultimamente molti blog hanno riportato notizie sulla popolarità dalla frase “come cancellarsi da Facebook” su Google ed il decalogo delle 10 ragioni per cui cancellarsi. Perché accanirsi così?
Perché fare a gara ogni volta per parlare dei problemi di privacy in cui incorre Facebook ? Perché parlare sempre delle minacce che si può incorrere quando si scaricano applicazioni?
Qualche volta ci siamo occupati anche noi di questi argomenti ma solo per mettere in guardia e mai per dare addosso a Facebook.
Perché non pensiamo mai al divertimento che troviamo su Facebook, nel condividere foto o video con gli amici, nel giocare a Farmville, nel riprendere i contatti con l’amico di scuola?
Se davvero non vi piace Facebook perché restate? Perché non scoprite come cancellarvi e non ve ne andate?
Noi di Facebookmania ci appoggiamo a Facebook per fare business ma conosciamo bene i suoi difetti. Possiamo dirvi che siamo stati in California presso la sede di Facebook ed abbiamo trovato 1.000 giovanotti molto svegli con un sogno: “connettere le persone e aprirsi al web”.
Quello che molti bloggers non capiscono è che Facebook ha davvero molti utenti ed è veramente molto aperto verso l’esterno. Le sue possibilità di monetizzazione e quindi la sua sopravvivenza dipendono dall’ammontare di informazioni sui propri utenti che Facebook riesce ad ottenere per scopi pubblicitari in cui il permesso viene sempre e comunque chiesto anche se talvolta in modo velato.
Ovvio che con 450.000.000 di utenti ed un business model ancora poco chiaro è probabile che vengano commessi degli errori. Detto questo è giustificabile la paura di certi politici nei confronti di uno strumento che permette la libertà totale di espressione quando ci sono problemi ben più grossi con la libertà di stampa o televisiva che è gestita dai cosiddetti professionisti?
La TV ha molti più utenti di Facebook, vi chiede il permesso per mandare in onda la pubblicità?
La privacy va gestita ma siamo così bigotti o così ciechi da non poter mai perdonare un errore commesso da un’azienda che sta rivoluzionando internet?
Quando si fa login su Facebook si entra in un mondo in cui la libertà di espressione è totale. Facebook deve assolutamente incentivare le connessioni, l’uso di strumenti come il tasto “mi piace”, portare le persone a condividere le proprie foto. Se non lo fa si perde l’essenza del social network.
Inoltre Facebook è libero a programmatori esterni perché vuole coinvolgere chiunque a migliorarlo, gente che crea applicazioni, giochi e così via sfruttando la propria creatività. Ovvio che esistono malintenzionati pronti a farsi gioco della privacy per sfruttare questa opportunità in modo lesivo.
Ovvio anche che gli stupidi esistono, sono agli stadi la domenica o in giro a truffare la gente, ed è evidente che anche loro si raggruppino in fanpage o gruppi molto poco divertenti come “VIODIO”.
Tutto questo fa parte della libera espressione e tutto questo viene riflesso appena dopo aver fatto login su Facebook.
Questo è il nostro umile pensiero che non vuole giustificare certi errori che il management ha fatto ma vuole polemizzare contro quei blogger che scrivono contro un’azienda fatta di 1.000 giovani che vogliono farla stare in piedi come stanno in piedi tutte le aziende (pur non senza aiuti), a partire dalla RAI o da Mediaset.
Detto questo, non abbiamo problemi a pubblicare queste ridicole 10 ragioni per cancellarsi da Facebook o anche solo spiegarsi come ci si cancella. I problemi esistono ma ci dissociamo fermamente da tutti quelli che si prendono gioco di uno strumento innovativo che attrae ogni giorno 16 milioni di Italiani, il 99% dei quali non sono stupidi, e che sta’ contribuendo a far crescere il business online dando opportunità a developer, agenzie ed ai suoi stessi dipendenti.
Il nostro consiglio? Usate Facebook quando avete voglia, anche una volta all’anno, nessuno vi obbliga e potete sempre usare le opzioni di gestione della vostra privacy nel vostro account.
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