Costa Concordia – il Comandante De Falco di Livorno
Anche le tragedie creano i loro miti.
La telefonata di De Falco a Schettino a metà strada fra Full Metal Jacket e Pirati dei Caraibi ha fatto il giro del mondo e si è propagata come uno tsunami sulla rete, generando le reazioni più disparate: si va dallo shock, all’indignazione, alla caricatura.
Come accade spesso, la vicenda tragica è diventa grottesca. Parlare troppo, analizzare troppo, genera anche questi mostri.
Schettino diventa il simbolo dell’Italietta neghittosa e pusillanime, De Falco assurge al ruolo di eroe nazionale. La tendenza ad enfatizzare in un senso e nell’altro è un vizio tutto italiano. E si moltiplicano le pagine Facebook dedicate all’eroismo di De Falco e alla vigliaccheria di Schettino, facce di una stessa medaglia.
C’è anche chi si chiede se De Falco sarebbe stato così coraggioso se si fosse trovato sulla nave invece che al sicuro, sulla terraferma, a dare ordini. E le procaci fanciulle di cui si circondava Schettino? Un altro tassello (morboso) che non può mancare nell’analisi di tutte le crisi italiane.
Circolano le parodie dell’ormai famosa telefonata tra i due (che comunque conteneva già nella realtà una buona dose di grottesco) in cui De Falco interpreta il ruolo del sergente Hartman di Full Metal Jacket (o viceversa) e il Comandante Schettino interpreta, ovviamente, se stesso. [parodia della telefonata tra De Falco e Schettino]
Così la tragedia diventa show, un grottesco spettacolo già visto troppe volte, di cui arriverà prima o poi la parabola discendente. Allora l’Italia sarà pronta ad essere ossessionata dall’ennesima tragedia nazionale e Bruno Vespa, simbolo italiano di sciacallaggio televisivo, avrà un nuovo plastico da costruire.

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